Venerdì 2 ottobre 2024 alle ore 16.30 nel Saloncino della Musica di Palazzo de’Rossi, via de’Rossi, 26, Pistoia
presentazione del libro di Paola Pinelli
“Considerato la pestifera voragine et pessimo verme dell’Usura”. Tra teoria e prassi: alle origini dei Monti di Pietà di Arezzo, Firenze, Pistoia e Prato, Firenze, Firenze University Press, 2025.
Dopo i saluti istituzionali di Daniele Negri, Presidente dell’Associazione Culturale Storia e Città Odv e di Chiara Benzoni in rappresentanza della Direttrice Laura Regnicoli dell’Archivio di Stato di Pistoia, la presentazione sarà coordinata da Sebastiano Nerozzi, Professore di Storia del Pensiero Economico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, del Consiglio Generale di Fondazione Caript.
Interverranno Diana Toccafondi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Maria Giuseppina Muzzarelli dell’Università di Bologna e presidente del Centro Studi sui Monti di Pietà e sul credito solidaristico, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Sarà presente l’autrice, Paola Pinelli, professoressa di Storia Economica all’Università di Firenze.
L’evento organizzato dall’Associazione Storia e Città e dall’Archivio di Stato di Pistoia, in collaborazione con la Fondazione Caript é inserito nel programma di Pistoia, Capitale Italiana del Libro, 2026.
Come scrive Maria Giuseppina Muzzarelli nella premessa “il lavoro di Paola Pinelli … intende confrontare più Monti e seguirne le vicende nel corso di molti lustri: ciò aumenta notevolmente la possibilità di capire come funzionavano le cose, che margini di singolarità aveva ogni istituto, se l’evoluzione è stata analoga in città di diverse dimensioni e reggimenti, insomma se esiste o meno una sorta di modello applicato in più contesti ed eventualmente con quante e quali varianti”.
L’approfondimento della conoscenza di forme di microcredito come furono quelle dei Monti di Pietà delle origini, seguendo gli esempi toscani di Arezzo, Firenze, Pistoia e Prato si lega al rinnovato vigore che ai nostri giorni hanno assunto le tematiche che portarono all’invenzione di questi istituti. Secondo l’ultimo rapporto ISTAT, la povertà nel nostro paese interessa infatti più di 14 milioni di persone, circa un quarto della popolazione, ed è divenuta un problema importante, in relazione al quale dovranno essere prese decisioni politiche e dovranno essere realizzati degli interventi atti a contenere il fenomeno, che altrimenti rischia di attivare una profonda disgregazione sociale.
